Carlo Mazzone

Credo di essere nato con la musica nel cuore. Ho un ricordo, purtroppo soltanto vago e lontano nel tempo, di quando mia madre mi portò, per la prima volta, dietro l’altare maggiore del santuario di Santa Rita, dove è tuttora collocata la consolle del grande organo. Fui folgorato dall’imponenza sonora di quello strumento, che oggi ho il piacere di suonare ogni sabato e domenica.

Gli studi sono stati assai lunghi e faticosi. Il primo serio impegno musicale risale agli anni della scuola dell’obbligo, nel corso dei quali sono stato selezionato per prestare servizio come “Fanciullo cantore” nella “Cappella musicale del Duomo di Milano”. In questo periodo si consolidò in me la decisione di diventare un musicista e di dedicarmi interamente all’arte delle note, delle pause, dei tre o quattro quarti, dei bemolli e dei diesis; tutte cose che allora mi sembravano misteriose e quasi magiche.

Ho frequentato il liceo scientifico presso una scuola che oggi non esiste più, la “Cardinal Ferrari”, che all’epoca mi era simpatica se non altro per il nome da competizione. Poi mi sono laureato (con il massimo dei voti e lode) presso la facoltà di Musicologia di Cremona, sede distaccata dell’Ateneo di Pavia e, nel contempo, ho superato gli esami al conservatorio di musica di Piacenza, come privatista, coronando il mio sogno: il diploma in “Organo e Composizione organistica”.

Con grande soddisfazione, dopo uno dei miei primi concerti, una rivista giornalistica cremonese mi ha presentato come «uno dei migliori “prodotti” della scuola». La mia scuola? Oh, già… dimenticavo: ho studiato musica presso la scuola annessa alla cattedrale di Cremona, che si chiamava allora come oggi “Marc’Antonio Ingegneri”.

Comunque, anche dopo diploma e laurea, gli studi non sono finiti, anzi! Ho proseguito ad affilare le armi (meglio: ad affinare le arti), seguendo corsi di perfezionamento in Italia e anche all’estero, in particolare in Spagna, a Granada, dove la “Real Academia de Bellas Artes” mi ha insignito del “Segundo Premio de la I Bienal Internacional de Jóvenes organistas’.

Non soddisfatto (non so perché!) ho portato a compimento altri studi musicali ancora, frequentando l’“Accademia Internazionale di Musica Antica”, presso la Scuola Civica di Milano “Claudio Abbado”), e conseguendo il diploma in “Clavicembalo” e in “Polifonia Rinascimentale”.

Il mio lavoro? Sono concertista, organista in due chiese, a Milano (santuario di Santa Rita) e Cesano Boscone (prepositurale di San Giovanni Battista), dirigo un coro e insegno.

Da tre anni sono stato accolto tra il personale dell’“Associazione Al Rifugio”, e ho ricevuto l’incarico di condurre una classe di pianoforte presso la scuola “La Zolla” di Milano.

Ho ricevuto molto dai miei educatori e ora sono chiamato a contraccambiare il bene ricevuto, interessandomi ai giovani e giovanissimi e alla loro formazione scolastica. Forse nessuno dei miei piccoli o grandi allievi diventerà un musicista, ma non è questo il fine ultimo del mio impegno; con la musica si cresce, si conosce se stessi, si migliora e si diventa grandi. Questo è il primo e più importante obiettivo!